La libreria “Il Fondaco”, nasce sul finire del 1976: in una bella domenica di fine novembre, viene inaugurata, nella centralissima via dei Cinquecento nel Centro Storico di Corigliano, quella che, da li a pochissimo tempo, sarebbe diventata la “Stella polare” della vita culturale dell’intero territorio.

Grazie all’intuizione di un gruppo di ragazzi tenaci e volenterosi, da idea, “Il Fondaco”, divenne realtà. Fu qualcosa di sensazionale per l’epoca! Infatti, grazie alle esperienze che gli ideatori della libreria fecero in diverse città italiane, durante gli studi universitari, portarono a Corigliano, ciò che prima non c’era: un luogo dove poter accedere a centinaia di libri, dove visionare mostre d’arte, incontrare autori, recensire libri. Il Fondaco, diventa, così, punto d’incontro per tantissimi ragazzi, che fanno della libreria una sorta di piazza dove poter scambiare opinioni ed idee.

All’interno dei locali, viene fondato il “Centro Studi Il Fondaco”, un luogo dove docenti universitari, tengono periodicamente lezioni ai ragazzi che hanno desiderio di approfondire i propri studi. Ed è proprio con “l’Editrice” Centro Studi, che, nel 1986, Gabriele Meligeni pubblica il libro “Frammenti”, una raccolta di tavole, con cui l’autore, racconta un periodo della storia di Corigliano.

Diverse sono le collaborazioni tra libreria e autori ed editori locali e regionali. Una su tutte: nel 1978, insieme alla Casa Editrice Brenner di Cosenza, viene pubblicata la ristampa del libro del 1707 di Pier Tommaso Pugliesi, “Istoria Apologetica di Corigliano”.

Nel 1983, viene aperta una succursale nella zona più moderna del Centro Storico, in via Aldo Moro. Qui, il libro viene trattato marginalmente e si da più risalto ad altri prodotti, quali articoli di cancelleria, testi scolastici e giocattoli. In quel periodo, infatti, la crescita del settore no-book, è inversamente proporzionale a quella del libro e si cercano, dunque, altre risorse per mantenere viva l’attività principale.

La crisi del libro, porta ad una scelta audace e sofferta: unire le differenti categorie merceologiche in un unico locale. Quindi, nel 1986, si decide di accorpare i due punti vendita negli storici locali di via dei Cinquecento.

La fine degli anni ’80, coincide con l’inizio del declino del Centro Storico di Corigliano: gli abitanti iniziano, infatti, a “migrare” verso la pianura, in quella nuova zona che sta sorgendo attorno alla ferrovia. Sempre più gente, trasloca verso lo “Scalo” di Corigliano e la libreria, inizia a risentire pesantemente del calo demografico del Borgo Antico. Gli anni ’90 sono anni difficili: il sempre maggiore spopolamento del Centro Storico, obbliga a trasformare la libreria in un’attrezzatissima cartoleria ed in una moderna e fornita libreria scolastica.

 

Il nuovo Millennio porta ad un continuo ed inesorabile svuotamento del Borgo, le poche attività commerciali, riescono a stento a reggere i costi di gestione, in quel periodo, sono tante le insegne che si spengono definitivamente. Per scongiurare un’identica sorte, nel 2007, si decide, di provare l’esperienza di Corigliano Scalo e così, il 25 luglio, in un piccolo locale situato in via Parini, viene aperta una succursale della libreria: pochi ma essenziali articoli, per vedere se è possibile intraprendere una nuova strada. Il pubblico risponde alla grande: è un enorme successo, l’esperimento è pienamente riuscito!

I tempi sono ormai maturi per iniziare, con la solita passione e tenacia che ha sempre contraddistinto chi ha gestito la libreria, una nuova avventura.

Così, il 9 marzo 2009, viene inaugurata la nuova sede. Quella attuale. Una sorta di ritorno alle origini: i libri, sono tornati ad essere i principali protagonisti de “Il Fondaco”!

Oggi, stiamo cercando, con tutte le difficoltà che può incontrare una libreria indipendente, qual è e sempre lo sarà “Il Fondaco”, di riprendere quel percorso che è stato interrotto qualche tempo fa: riportare la libreria a ciò che era negli anni settanta: un luogo di aggregazione e di scambi culturali.

Il nostro è un compito arduo, ma siamo consapevoli di avere le risorse per tornare ad essere protagonisti nella vita culturale della nostra città.

Negli anni, sono cambiati i personaggi, ma lo spirito è esattamente identico a quello di chi ci ha preceduto, di quelle persone che il 21 novembre 1976, intrapresero un sogno.

 

2009 - L'attuale sede




I dieci libri più venduti della settimana

F. Cavallo; E. Favilli

Storie della buonanotte per bambine ribelli

Mondadori

Jo Nesbø

Sete

Einaudi

Antonio Dikele Distefano

Chi sta male non lo dice

Mondadori

Antonio Manzini

La giostra dei criceti

Sellerio Editore

LaSabrigamer

#Play. La mia vita come un gioco

Rizzoli

Alessandro D'Avenia

L'arte di essere fragili

Mondadori

Kent Haruf

Le nostre anime di notte

NN Editore

Ian McEwan

Nel guscio

Einaudi

Lorenzo Marone

Magari domani resto

Feltrinelli

M. Corona; L. Maieron

Quasi niente

Chiarelettere

Classifica della settimana dal

27 Marzo al 2 Aprile 2017

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I libri sono di chi li legge(Andrea De Carlo)                    Ci sono crimini peggiori del bruciare libri.Uno di questi è non leggerli(Joseph Brodsky)                    Una stanza senza libri è come un corpo senz'anima(Marco Tullio Cicerone)                    Non c'è mobilio più incantevole dei libri(Sydney Smith)                     Solo due tipi di libri piacciono a tutti: gli ottimi e i pessimi(Madox Ford)                    Quanti uomini hanno datato l'inizio di una nuova era della loro vita dalla lettura di un libro.(Henry David Thoreau)                    Certi libri sembrano scritti non perché leggendoli si impari, ma perché si sappia che l'autore sapeva qualcosa(Wolfgang Goethe)                     Nei libri che ricordiamo c'è tutta la sostanza di quelli che abbiamo dimenticato(Elias Canetti)                     La lettura è per la mente quel che l'esercizio è per il corpo(Joseph Addison)                     La lettura di ogni buon libro è come una conversazione con le persone migliori dei secoli passati(René Descartes)                     Si dice che la vita è il massimo, ma io preferisco leggere (Logan Pearsall Smith)                    I libri sono gli amici più tranquilli e costanti, e gli insegnanti più pazienti(Charles W. Eliot)                     Nessun vascello c'è che come un libro possa portarci in contrade lontane...(Emily Dickinson)                     Non leggete per divertirvi o per istruirvi. Leggete per vivere(Gustave Flaubert)                     Oh, essere un libro, un libro che viene letto con tanta passione!(Elias Canetti)                     Sono sempre stato di quella razza di persone a cui piace leggere. Quando non ho niente da fare, leggo(Charlie Brown)                    Io non ho mai avuto una tristezza che un'ora di lettura non abbia dissipato(Charles Louis Montesquieu)                     Bisognerebbe sempre avere qualcosa di sensazionale da leggere in treno (Oscar Wilde)                    Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere (Daniel Pennac)                    Ogni libro è un capitale che silenziosamente ci dorme accanto, ma che produce interessi incalcolabili (Johann Wolfgang Goethe)                     Di una cosa sono convinto: un libro deve essere un'ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi( Franz Kafka)